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Diventati ignoranti guardando Sarabanda con Enrico Papi - la pagina facebook del momentof

La pagina Diventati ignoranti guardando Enrico Papi è di una potenza incredibile. Spesso mi piace immaginarmi cultore del trash, esperto di questo fenomeno che ha flagellato gli anni '80 e '90 ma mi dimentico sempre di sfondare nei 2000 o per lo meno nei primi 2000.  Errore che invece non fanno gli amici di questa pagina che stanno compiendo un lavoro bibliografico di tutto rispetto, andando a ricaricare video dimenticati ma che non possono essere assolutamente abbandonati all'oblio. Il lavoro di catalogazione e archivio è importante, tuttavia il merito principale di questa pagina - che in poche settimane ha superato i 140.000 like - è quello di testimonianza. In essa troviamo decine di foto e video che ci fanno capire quanto Enrico Papi fosse un antesignano di un certo tipo di televisione, caciarona, burlesca dove personaggi mal in arnese si prodigano in scenette ridicole umiliandosi davanti al pubblico da casa. La televisione che caratterizza proprio la fascia...

Alessia Marcuzzi posta una foto di se su facebook: scandalo

Ha scatenato una rivolta su Facebook questa foto pubblicata da Alessia Marcuzzi sul suo profilo. Perchè? Perché nella foto dello scandalo la bella Alessia si è ritratta mentre indossa un gilet che all'apparenza sembra di pelliccia ed è proprio per questo che sono nati i commenti che ora fanno gridare alla rivolta. Tuttavia la bufera si è spenta presto perché la Marcuzzi è interventuta con un post nel quale chiarisce la faccenda: "Rispondo come sempre alle persone che evidentemente non mi conoscono o che non hanno avuto modo di seguirmi sul mio blog lapinella : il gilet che vedete nelle foto di oggi e' ecologico e l'ho comprato in un mercatino vintage a 25 euro. Ripeto per l'ennesima volta che io non ho mai indossato una pelliccia vera nella mia vita e non lo faro' mai. Grazie"

DAI “LIKE” SU FACEBOOK SCHEDIAMO LA TUA PERSONALITA' – INCREDIBILE RICERCA

Si può giudicare una persona dai like che mette su facebook? Qualsiasi persona di buon senso risponderebbe negativamente. Ma forse un algoritmo artificiale non sarebbe così generoso nei confronti della personalità umana; e non si sentirebbe troppo temerario nel tentare di ridurci a una somma di “mi piace” cliccati da una tastiera. Dimmi che “like” metti e ti dirò chi sei. Boutade fantascientifiche? Da oggi non più. Che tramite lo “spionaggio” di un profilo facebook si posssano captare molte informazioni sulla vita di quella persona è un ovvietà, ma ora sembra possibile catalogare sistematicamente un enormità di profili semplicemente tramite l'analisi seriale dei “like”, senza nessuna osservazione umana del profilo. Da uno studio pubblicato su Proceedings of the National Acadamy of Sciences (Pnas) condotto dai ricercatori del Psychometrics Centre di Cambridge e del Microsoft Research Cambridge è emerso infatti che tramite l'analisi del “like” si può risalire con estre...

Cliccare 'mi piace' mette a rischio la tua privacy

Metti facilmente i "mi piace" o (like) su facebook? Magari perché la pagina è gestita da un tuo amico o perché vi è stato pubblicato qualche cosa di simpatico, utile o interessante. Capita a tutti di mettere facilmente il "mi piace" e un recente studio condotto dall'Università di Cambridge in collaborazione con Microsoft Research ha rivelato che quel semplice click può costare molto caro alla nostra privacy. Mettere il 'mi piace' infatti espone notevolmente la nostra privacy, la ricerca ha messo in luce che è possibile tracciare il profilo di un utente basandosi unicamente sui dati pubblici. " Siamo rimasti del tutto sorpresi dalla precisione delle previsioni ", ha commentato Michal Kosinski, che sta dirigend la ricerca i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Pnas. Gli scienziati hanno analizzato 58.000 profili di altrettanti volontarie e intersecando le varie informazioni ottenute hanno ottenuto delle previsioni sui profil...

L'inarrestabile ascesa dei non-partiti

Fanno parte integrante della campagna elettorale benché ne siano completamente esterni. Non propongono soluzioni serie e reali ma appaiono più credibili e seguiti di molti partiti reali, alcuni propongono un ritorno ai valori cavallereschi, altri si rifanno al radicalismo punk degli anni novanta, hanno iniziato a farsi conoscere durante la campagna per le primarie del Pd e ora si stanno affermando definitivamente, ovviamente stiamo parlando delle pagine facebook (ironiche) sui partiti politici. Tutti si ricorderanno della pagina “ Marxisti per Tabacci ” ringraziata dal candidato stesso prima e dal vincente Bersani poi. Questa pagina ha totalizzato quasi 21.000 'like' contro i poco più di 3000 raccolti da quella ufficiale del politico di “centro democratico”. Un successo basato su una campagna virale, ironia portata avanti oltre che dai gestori della pagina anche dagli utenti che con fotomontaggi, foto con cartelli, finti articoli di giornali e ovviamente non m...